Washington, Miami, New York. Nel segno del made in Italy

23/09/2017

La nuova cittadella sull'acqua ospiterà uffici, appartamenti, grandi catene alberghiere (Hilton e Hyatt), una Music Hall, tanti ristoranti, bar, locali (tra cui anche Shake Shack). Ma ci saranno anche un mercato del pesce, un'area dedicata alle ostriche, e una food hall italiana, lo Stefanelli Italian's Market; il progetto di Nicholas Stefanelli, chef della Masseria di Whasington DC, sarà pronto per la prossima primavera, e si svilupperà su tre piani, un mercato di prodotti freschi e a scaffale al primo, un ristorante con servizio ai tavoli al secondo, e una terrazza con vista per il bar. Tutto a tema tricolore.

Già alla fine dell'anno, invece, sarà inaugurata a Miami La Centrale del ristoratore Jacopo Giustiniani. La food hall italiana aprirà al Brickell City Centre a dicembre, nel quartiere finanziario del città. Anche in questo caso, lo spazio si svilupperà su tre piani, con un mercato di prodotti freschi al pian terreno, dalla carne ai formaggi made in Italy, una serie di ristorantini regionali al secondo (il modello è chiaramente quello di Eataly), un terzo piano dedicato al vino, con scuola di cucina. Mentre tornando a New York, è sempre valido il progetto di Ciprianinell'Upper West Side: il ristorante veneziano, già celebre in città, aprirà la sua prima food hall all'interno del complesso in costruzione Two Waterline Square, che ospiterà un mercato esperienziale, con una serie di ristoranti e box di street food, per sviluppare tutte le potenzialità della cucina italiana. Dopo una serie di intoppi burocratici, la data di apertura è ancora da definire.  

Fonte: Gambero Rosso

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